Il dottor Umberto Veronesi difende Angelina Jolie

La decisione di Angelina Jolie di farsi asportare anche le ovaie per scongiurare il rischio di un tumore, ha sollevato tantissime polemiche, ma questa volta è sceso in campo uno dei più stimati oncologi italiano Umberto Veronesi, per difendere la scelta dell’attrice. Una decisione drastica, ma soprattutto non facile da prendere.

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Il professore Umberto Veronesi interviene con un’intervista lasciata al settimanale Chi e dice: “Il test a cui si è sottoposta Angelina Jolie, è riservato a chi è davvero a rischio, cioè a chi ha avuto una parente, mamma, nonna, sorelle, zie, figlie, con un tumore. Per tutte le altre donne, invece, test genetici e chirurgia preventiva non servono: per fare prevenzione basta curare l’alimentazione (mangiare poco, tante verdure e niente carne) e sottoporsi a un’ecografia ogni sei mesi, dopo i 30 anni, e a una mammografia all’anno dopo i 40. Anche la pillola anticoncezionale serve a prevenire questi tumori, quando viene assunta per 20 o 30 anni. Non siate fataliste e sottoponetevi regolarmente a questi esami: il vero nemico è la paura, non certo la chirurgia preventiva”. Ha spiegato anche Veronesi: “Quella di Angelina Jolie è stata una scelta quasi obbligata. Ha scoperto di avere un gene molto pericoloso e ha agito. Chi, come lei, è portatrice dei geni Brca 1 o 2, ha il 70/80 per cento di probabilità di veder comparire un tumore al seno, e in una variante molto aggressiva, e il 50 per cento di ammalarsi di un cancro alle ovaie. Il gene Brca è raro (lo scopriamo solo nel 3 per cento delle donne che hanno già un tumore e può essere “disinnescato” con la chirurgia preventiva”.

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Conclude dicendo: “Non siate fataliste e sottoponetevi regolarmente a questi esami: il vero nemico è la paura, non certo la chirurgia preventiva”.