Francesco Facchinetti vittima di una stalker

Francesco Facchinetti vittima di una stalker. Una 44enne napoletana sotto processo per stalking nei confronti del cantante verrà sottoposta a perizia psichiatrica, per averlo perseguitato per sette anni con minacce, telefonate e foto pornografiche. Per il povero Francesco è stato un vero e proprio tormento, una vera persecuzione, durato anni a partire dal 2005, ha scosso la vita privata del cantante Francesco Facchinetti. Al giudice del talent The Voice sono state, per tutti questi anni, all’ordine del giorno continue lettere, foto pornografiche, minacce. Talmente disperato, il giovane cantante ha addirittura richiesto il porto d’armi.

presentazione del programma televisivo "Ciack...si canta"

Il processo per stalking è stato rinviato in attesa dei risultati perché, il giudice monocratico di Como ha disposto una perizia psichiatrica dove si verifica quanto la donna sia in grado di intendere e di volere. Facchinetti, intervenuto in aula, ha ribadito di aver ricevuto da cinque a sette lettere a settimana, contenenti minacce, ritagli di giornale, foto porno, foto di croci. Non si sa ancora con certezza, ma sembra che le lettere giungessero anche al padre Roby e ad altri membri dei Pooh. Dopo un po’ di anni, Facchinetti ci ha pensato molto bene, e nel 2012 è scattata la denuncia ai carabinieri. Lui stesso ha spiegato: “L’ho fatto per tutelare mia figlia” ha spiegato in relazione alla sua volontà di fermare la donna. Per Francesco Facchinetti sicuramente ha passato un’esperienza bruttissima, tremenda, che si spera possa essere una volta per tutte archiviata. Qualche anno fa, nel corso della trasmissione “I corrieri della sera” in onda su Radio Kiss Kiss, Facchinetti nonché il conduttore del programma, parlò un po’ di più su questa vicenda, raccontò ciò che stava vivendo: “E’ una storia che è cominciata nel 2004, all’inizio mi sembrava una fan come tante altre, ma quando la donna ha capito che non ricambiavo le sue telefonate e e-mail è totalmente impazzita. Poi ha tentato di uccidere sua madre, bruciando la casa, e così è finita in galera. Mi ha minacciato di morte con le lettere allucinanti e contenuti erotici di cui in radio non possiamo parlare. Poi sette mesi fa, dopo 8 anni, ho avuto il coraggio di querelarla. All’inizio non volevo farlo perché mi sembra una cosa così. Poi mi sono preoccupato non tanto per me ma soprattutto per la mia famiglia. Adesso partirà il processo. Abbiate il coraggio di denunciare. A me, all’inizio, inviava qualche lettera a settimana, che poi sono diventate 10, e infine 40 a settimana. Ne ho raccolte circa 4 mila in questi anni. E’ passata dal ti amo al voglio ucciderti. Mi inviava anche le foto di cimiteri. Allucinante”.