Fedez ha fatto un grande viaggio tra i rifugiati, al confine con la Siria insieme a Unicef Italia

martedì 27 settembre 2016 by Marina

“Oggi sono stato al confine con la Siria insieme ai bambini rifugiati. Vorrei raccontarvi tante cose ma questa foto forse riassume tutto”. A postarla, su Twitter, e’ Fedez, impegnato in un viaggio in Libano insieme a Unicef Italia. Il cantante rapper e giudice di X Factor ha conosciuto i campi profughi e anche dato dei consigli per registrare musica ai ragazzi palestinesi e siriani. Un viaggio – “forse il più bello mai fatto” che verso dicembre rifarà.

“Sono stato al confine con la Siria, ho ascoltato molte storie, le ho viste attraverso i loro occhi. Un viaggio molto significativo, forse il più importante della mia vita: entrare in contatto con un mondo così lontano dal mio, potermi rendere utile.

E’ un compito davvero importante, spero di riuscire a fare qualcosa di buono per loro insieme a Unicef. Resta la consapevolezza che, al ritorno, quello che deve ringraziare sono io”. Prima di partire per il Libano Fedez aveva un’idea ben precisa: voleva lasciare qualcosa di concreto, di reale. Non solo abbracci, sorrisi e belle parole.

Così, ha scelto di portare con sé l’attrezzatura necessaria per costruire uno studio di registrazione. In questo modo i bambini – a cui Unicef fornisce assistenza sanitaria, istruzione e attività ricreative – potranno non solo entrare a contatto con la musica, ma imparare gli aspetti tecnici del mestiere. Con la speranza che possano aiutarli, un giorno, a fare della musica una professione

Su Facebook Fedez ha poi raccontato la storia della piccola Fatima, obbligata a nascondere il proprio sesso per poter svolgere un lavoro su un peschereccio e provvede così la mamma. “Quando le chiedo qual è il suo sogno più grande, mi risponde: tornare ad essere una bambina”.

“Ecco, non so spiegarvi bene il perché ma questa bambina non riesco a togliermela dalla testa. È una poesia che non riesco a tradurvi a parole, purtroppo. Non mi era mai capitato di trovare degli occhi più vissuti del volto che può contenerli, e riuscire, al tempo stesso, a scorgere un filo di speranza in fondo al tunnel. Non so come finirà la storia di Fatima ma sono sicuro che ci rivedremo presto, perché io non riesco… quegli occhi, non posso e non voglio dimenticarli”.

“Grazie a te Fedez. Quando il talento vero incontra una buona causa si fanno miracoli”, è il riconoscenza su Twitter di Paolo Rozera, direttore generale di Unicef Italia.

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