Stefano Ierardi: racconta la verità su Sara Tommasi

giovedì 28 maggio 2015 by Stefania

Ancora una volta, torniamo a parlare di lei: Sara Tommasi. Solo che questa volta l’unico che parla è l’ex fidanzato, Stefano Ierardi. Sara Tommasi poco più che adolescente sarebbe stata molestata dal padre. Stefano Ierardi sul social ha voluto fare un appello alla gante con lo scopo di cercare di dare un aiuto a Sara Tommasi, a cui ha voluto veramente bene. Nel lunghissimo post pubblicato su Facebook, Stefano Ierardi afferma che il padre di Sara Tommasi non solo l’avrebbe molestata a 17 anni, ma lui stesso avrebbe subito 5 Tso, trattamenti sanitari obbligatori. Il padre l’avrebbe molestata, la mamma non può aiutarla perché malata, quindi Sara Tommasi è sola, ha gravi problemi psichici e nessuno può secondo l’ex darle una mano. Ecco cosa dice: “Ci ho pensato a lungo prima di fare questo post in quanto per ovvie ragioni proprio non mi andava di condividere questo pensiero e di riassociare quindi pubblicamente la mia figura a quella di Sara Tommasi. Ma poi mi sono deciso di farlo per far trapelare un messaggio di aiuto nei confronti di questa povera donna oramai incapace di intendere e di volere. Beh sì, mi mette molta malinconia vedere una persona al quale ho voluto bene in passato ridursi in questo stato. Quando la conobbi, più di tre anni fa, era tutta un’altra persona, col senno di poi mi sono accorto solo in seguito che raramente manifestava qualche piccolo sintomo del disturbo di bipolarità del quale soffre da adolescente (la bipolarità non la curi, la puoi solamente controllare), ma del quale se non sei un medico o uno psichiatra non eri in grado di accorgertene, in quanto non era evidente come oggi. Voi dovete sapere che nel breve periodo che ci frequentammo e ancor prima Sara era una splendida ragazza, molto intelligente e non mi riferisco solamente al suo 110 e lode alla Bocconi o alle 4 lingue che parla correttamente. All’inizio della nostra relazione l’accompagnai alla Luiss di Roma a sostenere un test d’ammissione a numero chiuso per un Master universitario che superò brillantemente. Sara soffre di veri e propri problemi psichici che laddove non curati (e a vederla così sono certo che non lo stia facendo da tempo) peggiorano a livello esponenziale giorno dopo giorno. Senza contare della pericolosità per chi soffre di questa malattia associata all’uso di droghe, del quale so per certo che ha abusato piu volte in passato e probabilmente tutt’ora, ma del quale sono anche consapevole non sia dipendente e sia stata più volte lunghi periodi senza farne uso.

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Poi, riferendosi al clamore per i video della ragazza e Diprè mandati online, ha sottolineato: Alcuni di voi possono divertirsi quando vedono questi video, ma non comprendete che questa ragazza non sta bene e questa è vera e propria circonvenzione di incapace, spesso viene soggiogata da persone meschine che la sfruttano per interessi personali… E con Sara in questo stato è facile farlo, come si suol dire, “facile come rubare le caramelle a un bambino”. Sara non ha nessun parente stretto al di fuori della sua famiglia, purtroppo il suo papà sta peggio di lei: è una persona che lo Stato italiano di 50 anni fà terrebbe chiuso in un manicomio, ha subito già 5 Tso nella vita, e Sara mi raccontò più volte che all’età di 17 anni venne molestata dal medesimo, cosa che poi interruppe la relazione dei suoi genitori. La mamma di Sara soffre del morbo di Parkison e sclerosi multipla a uno stadio avanzato e non è assolutamente in grado di occuparsi di lei. Ha continuato dicendo: “Mi ricordo di aver trascorso ben 15 giorni con lei senza mai separarci, quando oramai la nostra relazione era già finita da almeno 3 mesi perché lei stava dando i primi segni di instabilità, ed io all’epoca la lasciai in quanto mi stavo accorgendo che stavo lentamente rovinando la mia vita per cercare di salvare la sua, ma non riuscivo a fregarmene in quanto vedevo che nessuno al di fuori di me poteva aiutarla. Cosi trascorsi 15 giorni a organizzare a sua insaputa assieme al supporto telefonico della madre un Tso a Roma (e vi garantisco che in Italia costringere una persona che non vuole farsi curare a fare un trattamento sanitario obbligatorio non è per nulla una cosa facile o realizzabile). Furono 15 giorni terribili, alla fine dei quali ero letteralmente stremato, non potevo stare un attimo senza stargli con gli occhi addosso”. Ha concluso così:Il problema di Sara, essendo molto fragile, è che cade spesso in persone meschine capaci di farle fare ciò che più gli aggrada. L’unico aiuto che noi possiamo fare per questa persona che non sta bene, è piantarla di alimentare questa bolla mediatica riguardante Sara e Diprè. Sara è schiava del successo, successo che 3-4 anni fa poteva ancora avere, ma che ormai è sepolto da tempo e nessuna persona seria e affidabile dal mio punto di vista potrebbe mai lavorare con lei, sono convinto che se si è associata a questo individuo lo fa, nella sua condizione psicofisica alterata, solamente in cambio di un po’ di popolarità.

Sara Tommasi Isola deI Famosi 2006 promo photoshoot

Quindi chiunque continui a condividere stati o link inerenti a questa vicenda si rende complice di questo schifo, e chiedo a chi di voi l’abbia fatto di metterci una pietra sopra, sperando che la Tommasi trovi al più presto la sua serenità”.