Malika Ayane: tirano una bottiglia sul palco e lei se ne va

venerdì 24 luglio 2015 by Stefania

La giovane artista Malika Ayane si è vista costretta a lasciare il palco della trasmissione di Raitre “Parallelo Italia” in piazza Municipio a Napoli. Mentre si stava esibendo, dal pubblico le hanno tirato una bottiglia d’acqua. Un gesto partito da un gruppo di lavoratori precari del Comitato Reddito Minimo di Inserimento.

1437736711_malika_ayane_dopo_il_lancio_ancora_sul_palco

Dall’inizio del programma il pubblico ha dimostrato il suo dissenso: “Fischiate me ma lasciate almeno stare Malika Ayane”, ha detto il conduttore Gianni Riotta. Ma quando la musica è partita, da un gruppo di precari presenti è stata lanciata una bottiglia d’acqua. Così la giovane cantante ha interrotto la sua esibizione, ha alzato le braccia, ha detto: “Scusate” e se n’è andata. Il conduttore Riotta prima di lasciare a sua volta il palco ha detto: “E’ una grande viltà prendersela con un’artista come Mlaika”, spazientito e puntando il dito contro la polizia, che non avrebbe fatto abbastanza per proteggere i suoi ospiti. Il giorno dopo ha raccontato il conduttore: “Avevamo ricevuto minacce per 48 ore e lo avevamo fatto presente alle autorità e alle forze dell’ordine. Ci avevano detto che potevamo stare tranquilli”.

1437736778_incidente_bottiglia_malika_ayane

Il giorno dopo hanno dichiarato dal Comitato Reddito Minimo di Inserimento: “La produzione del programma ci aveva promesso un intervento, invece non c’è stato dato spazio. Chiediamo scusa a Malika Ayane, la bottiglietta non era indirizzata a lei ma a Riotta e ai suoi ospiti”.

1437736956_parallelo_italia_lancio_bottiglia_malika_ayane

1437736853_bottiglia_sul_palco_malika_ayane

La cantante ha raccontato sui social la sua versione dei fatti: “Intanto ci tengo a precisare che nessuno mi ha colpito con una bottiglia né tantomeno, come ho letto in giro, sarei stata presa a bottigliate. Ho solo visto una bottiglia di plastica sfiorare Brando (il suo chitarrista) e ho visto sia i contestatori che la polizia correre da una parte e dall’altra; il pubblico che stava dentro le transenne era attonito e spaventato così quando ho percepito che il clima era diventato teso e surreale mi sembrava estremamente di cattivo gusto rimanere sul palco a favore di telecamera. Nessuna indignazione semplicemente mi sentivo un filo fuori luogo. Poi se fossi rimasta lì a finire di fare il mio lavoro forse non se ne sarebbe accorto nessuno”.