“Sono giunto in Svizzera senza l’aiuto del mio Stato”, queste le ultime e strazianti parole di Fabio

martedì 28 febbraio 2017 by Benedetta

E l’Italia resta in silenzio a guardare. Molte, moltissime le polemiche di queste ore per quanto riguarda il caso di Fabio, un uomo di 40 anni, da due, cieco e tetraplegico a causa di un incidente stradale che ha deciso di essere libero fino alla fine, dovendolo però fare in un Paese che non era il suo. In uno Stato che non era il suo.

La legge italiana,infatti non prevede ancora che sia legale il suicidio assistito, quello che dj Fabo ha scelto per se stesso dopo atroci sofferenze ed incommensurabile dolore. Questa faccenda, riapre in parlamento un dibattito che va avanti da anni, uno stato che non è stato in grado di decidere.  Pare infatti che ci sia un disegno di legge sul biotestamento che è in attesa di arrivare alla Camera, un ddl che non vede però tutti concordi.

“Questa mattina e’ morto in Svizzera DJ Fabo. Ha voluto andarsene perche’ le sue condizioni di vita non erano piu’ tollerabili. E’ una scelta che va rispettata. Dispiace che per essere libero abbia dovuto andarsene lontano. Lontano anche dai suoi affetti nel momento piu’ difficile. E dobbiamo riflettere su questo. La politica ha il compito di guardare in faccia i problemi delle persone “.

Ettore Rosato, capogruppo del pd alla Camera, aggiunge: “La legge sul testamento biologico va in questa direzione. Perche’ si potra’ scegliere, attraverso delle disposizioni anticipate, come vivere la propria vita fino all’ultimo. Una buona base di partenza sulla strada di una maggiore liberta’ e rispetto della dignita’ umana”. Pare dunque, Rosato, a favore di questa libertà di scelta, un pò meno rispetto a quanto non lo abbiano dimostrato in parlamento altri colleghi, schierati dalla parte opposta.

Che sia arrivato anche per il nostro Paese, il momento di mettere da parte bigottismi e moralismi e guardare in faccia un Europa che ci sorpassa e dei cittadini Italiani costretti ad andare in esilio per morire con dignità?