Fedez accusato di aver fatto piangere un bambino durante il firma copie: la difesa del rapper

martedì 14 febbraio 2017 by Benedetta

L’aria di tensione tra il rapper Fedez ed il mondo dei giornalisti è sempre dietro l’angolo. Pare infatti che i giornalisti, a detta del cantante italiano, lo prendano di mira ad ogni passo falso. Il giovane rapper non si lascia certo intimidire dalle accuse e si difende alla perfezione.

Questa volta è stato accusato di aver fatto piangere un bambino durante il firma copie a Genova, poichè si è rifiutato di accontentare con un autografo un bambino che non aveva con se una copia del cd. Questa è la regola: acquistare il cd in loco, fare ore ed ore di fila per giungere alla meta ed infine ottenere il tanto desiderato autografo. Storia che si ripete per milioni di ragazzini fan del giovane Fedez che in tutta Italia, raggiunge consensi e numeri elevatissimi durate gli eventi dei firma copie, generalmente svolti in negozi di musica o librerie autorizzate.

La storia, purtroppo questa volta, non si è ripetuta, in quanto a pagarci il pegno è stato un bimbo di appena 10 anni, scoppiato in lacrime davanti al rifiuto del cantante.

Stampa, critica e giornalisti, tutti pronti ad innescare polemiche sull’accaduto, tacciando Fedez di aver compiuto un gesto del tutto arrogante e fuori luogo, davanti ad un bambino durante un’evento così importante, di cui il cantante è protagonista.

Fedez non perde tempo nel costruire la sua difesa e con un video da lui stesso pubblicato in rete, spiega in parole molto semplici il senso ed il perchè si organizzi un evento di firma copie, come dice la parola stessa, è un evento atto ad autografare le copie del cd uscito da poco negli store. Fedez, sostiene che il bambino in questione, dopo ore di fila, fosse arrivato da lui senza avere il cd, spiazzando quindi il cantante che in quel momento colto di sorpresa, non sapeva come accontentare il bambino e dove mettere il suo autografo. Fedez accusa di contro, anche i genitori del piccolo, invitando in generale i genitori dei suoi piccoli fan, a seguire i propri figli durante eventi del genere, evitando così disguidi simili.