Alessandra Mastronardi si racconta in un’intervista a Vanity Fair

giovedì 18 maggio 2017 by Benedetta

Alessandra Mastronardi la ricorderemo tutti per la sua interpretazione nella serie televisiva “I Cesaroni”. Lì, nel ruolo di Eva, una delle protagoniste, è entrata nel cuore dei fan per la sua semplicità e bellezza.

Ad oggi, Alessandra Mastronardi, si riscopre non più la ragazzina intimorita ed ingenua che ha rappresentato per anni ne “I Cesaroni”. Oggi, Alessandra di anni ne ha 31 ed è nel mondo dello spettacolo da quando di anni ne aveva solo 12.

L’attrice, apprezzata anche e sopratutto per diversi ruoli eseguiti con maestria anche sul grande schermo, ha fatto una scelta difficile e cambiato radicalmente la propria vita.

Legata da sei anni ad un attore irlandese, Liam McMahon, Alessandra si è raccontata ai giornalisti di Vanity Fair anche sotto l’aspetto personale. Nei primi cinque anni di relazione, la Mastronardi ha vissuto a Roma mentre il compagno in Inghilterra. I due, si son sempre visti in giro per il mondo nei momenti liberi dai rispettivi lavori.

E’ però da un anno che Alessandra ha scelto di trasferirsi stabilmente a Londra, proprio per vivere al meglio la sua storia d’amore. Da questo ne è scaturito però un nuovo percorso di vita personale dell’attrice anche in ambito di possibilità lavorative. Dopo un anno di convivenza, la ragazza, non esclude di poter allargare la famiglia:

“Stiamo insieme da sei anni, ma per i primi cinque ognuno è stato a casa sua, ci vedevamo in giro per il mondo: praticamente una vacanza. Conviviamo da un anno soltanto, è tutto nuovo, ma abbiamo dei progetti. L’idea di conciliare carriera e famiglia non mi spaventa. Credo nella forza delle donne: il nostro essere superiori agli uomini ci rende possibile anche quello che sembra impossibile. Non è quindi la carriera l’elemento per decidere se fare un figlio o no, quanto il desiderio autentico di averlo: non farei mai un bambino perché mi sento sola o perché è arrivato il momento di farlo. Quando sarà, comunque, spero di riuscire a mantenere questa cosa il più possibile privata”.